Vivi Sano per i disagi della comunicazione

La nostra Onlus sostiene chi soffre disagi della comunicazione, promuovendo campagne di sensibilizzazione, organizzando giornate ed eventi atti a diffondere la conoscenza della malattia presso gli Istituti Scolastici aderenti alla rete.                              

Autismo Decalogo Vivi Sano def

I progetti I progetti ‘Il Laboratorio dei Talenti’ e ‘Non sei Aut!’ vedranno gli operatori di Vivi Sano Onlus impegnati nella promozione di corretti stili di vita a favore di soggetti che soffrono la condizione di disagio con attività e servizi a supporto delle famiglie. Gli stili di vita sono importanti anche per prevenire rischi di fenomeni ictali che provocano disagi della comunicazione anche in adulti quarantenni! Seguiteci!

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Progetto:  ‘Non sei AUT!’

Obiettivo generale: ‘Non sei Aut!’ un progetto  sui disagi dell’intenzione sociocomunicativa (autismo) e sui disagi della strumentalità comunicativa (ictus). Un progetto di promozione dell’impegno per gli stili di vita che sono alla base delle patologie di rilevanza sociale. Un progetto sui disturbi  della comunicazione e del linguaggio connatali con esordio in età evolutiva o acquisiti in età adulta (post ictali), Disabilità mentali che, se non diagnosticate e trattate precocemente, rispetto all’epoca di esordio tendono ad evolvere in adolescenza e in età adulta verso disturbi psichiatrici (o tendono a manifestare un deterioramento delle funzioni cognitive). Si propongono azioni atte ad alleviare il disagio secondario al deficit delle funzioni e  potenziare  le competenze su cui si può costruire un itinerario verso la valorizzazione della espressività individuale. Azioni che specie in una fase di difficoltà economica come questa tendono ad alleviare il disagio e la fragilità di chi soffre di autismo e chi ha subìto un evento ictal  e il peso di cui devono farsi carico i familiari che verranno sostenuti, da un lato offrendo attività riabilitativa cognitiva e di ricreazione e, dall’altro organizzando incontri formativi, informativi e attività di respiro.

Obiettivi specifici

–          Formazione, informazione e sensibilizzazione del sistema sociale territoriale al problema del Disturbo di comunicazione e di Linguaggio volto a determinare una individuazione ed un trattamento precoce dei disturbi in oggetto;

–          Organizzazione della rete delle agenzie territoriali che si occupano dei disturbi in  oggetto;

–          Formazione dei caregivers presenti nei diversi ambienti di vita quotidiana (scuole, palestre, luoghi pubblici…);

–          Favorire il superamento delle barriere comunicative legate al codice linguistico destrutturato nelle componenti precoci (comunicative non verbali) garantendo un maggior uso/decodifica  dei linguaggi alternativi che mantengono le connessioni con il sistema sociale circostante, favoriscono l’evoluzione delle autonomie sociali e personali, gli apprendimenti curriculari;

–          Favorire i processi di apprendimento curriculare sia nei disturbi connatali che acquisiti, in fase di post acuzie e nelle forme evolutive croniche; garantendo un maggior livello di autonomie socio-adattive e relazionali della persona affetta e della famiglia;

–          Attivare progetti Respiro per la famiglia, attraverso un maggior coinvolgimento del ragazzo/adulto in attività sociali, garantendo  nuovi spazi vitali di integrazione con i pari nei momenti di vita extrascolastica  favorendo in tal modo il confronto e la relazione tra soggetti affetti da autismo ed i loro familiari;

–          Prevenire le sequele psichiatriche dell’età adulta proprie delle condizioni croniche evolutive e o dei quadri post acuti, laddove perdura una condizione di inezia e solitudine con facile ricorso alle farmacoterapie per la promozione ed il supporto dell’assistenza e della ricerca scientifica a favore dei pazienti colpiti da ictus cerebrale;

–          Favorire la promozione ed il supporto dell’assistenza e della ricerca scientifica a favore dei pazienti colpiti da ictus cerebrale, nelle fasi post acute, laddove è necessario garantire la valorizzazione della dignità di persona nella ricostruzione delle autonomie nel quotidiano;

–          Promuovere e realizzare autonomamente, in collaborazione con altri enti, in rete attività e progetti di supporto di natura psicologica, medica e riabilitativa a favore dei pazienti affetti da deficit di comunicazione e linguaggio, da malattie e disagi conseguenti e connessi nonché dei componenti del nucleo familiare e dei conviventi, anche mediante la previsione di programmi di interventi domiciliari.

Descrizione sintetica

‘Non sei AUT!’ è un progetto con una forte connotazione tecnologica che prevede  percorsi che utilizzeranno:

  1. Strumenti informatici che garantiranno attività terapeutiche riabilitative per specifiche funzioni lese o abilitative sul piano delle autonomie sociali ovvero saranno in grado di garantire l’interazione a distanza ed il superamento dell’isolamento (nei post-ictali) avvicinandosi al domicilio della Persona (es. attivazione di Portale);
  2. L’attivazione di una piattaforma informatica che permetterà:

– l’organizzazione di un social network utile a favorire il senso di appartenenza, la condizione di integrazione, di auto aiuto, di condivisione dei problemi, competenze in qualità di caregiver, integrazione del Sistema curante rispetto al Progetto Individuale di Vita;

– l’attivazione della rete informatica  delle 6 scuole in cui si svolgeranno le attività previste da progetto (attività teatrali, creazione del libro applicazione a partire dall’esperienza, attivazione di apprendimenti curriculari e nell’area di autonomie personali e sociali con  software specifici..);

– percorsi di attività rivolte alla Comunicazione Aumentativa Alternativa e o al potenziamento cognitivo e sociale per gli adulti con deficit acquisiti, da svolgere in uscita dagli ambienti di ricovero come momento di abilitazione e ricongiungimento al tessuto sociale di provenienza;

– L’attivazione di un servizio (remoto ‘Rubrica Utenti’) di orientamento delle famiglie verso i luoghi di prima diagnosi e o verso tutte le agenzie che sul territorio si occupano di terapie e integrazione sociale;

3. La realizzazione di uno spazio fisico, ‘CasAut&In’, che vuole essere una naturale interfaccia ‘reale’ della community virtuale ‘nonseiaut’ e un luogo ‘respiro’ per soggetti autistici e loro famiglie. Un centro di formazione-informazione-consulenza sulle tecnologie assistive all’avanguardia che possa anche realizzare percorsi abilitativi per la comunicazione di soggetti con disagi comunicativi.

4. Sistemi multifunzioni per la stimolazione elettrica transcranica a bassa intensità (TDCS) che permetteranno l’applicazione di protocolli riabilitativi innovativi di efficacia comprovata e documentata dalla letteratura, assolutamente non invasivi e ben tollerati, e che possono essere adattati al caso dei singoli pazienti.

Il progetto è stato presentato a Fondazione Telecom Italia in relazione all’Open Call sui disagi della comunicazione scaduto a maggio 2013 e a Fondazione Johnson&Johnson. Le istanze sono in esame.

Incrociamo le dita!

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